Malacalza con piccoli azionisti: pronto ad aiutare Carige

di Valentina Cervelli Commenta

Malacalza si è reso disponibile ad aiutare Banca Carige auspicando alla possibilità di raggiungere una soluzione di tipo commerciale per l’istituto di cui è maggiore azionista ed ha deciso di mostrarsi più accessibile e vicino alla popolazione, presentandosi all’assemblea dei piccoli azionisti della banca.

Un approccio dimesso, dato che si è accomodato in ultima fila, ma capace comunque di lasciare il segno nei presenti che tutto si aspettavano fuorché vedere materializzarsi tra loro il principale azionista della banca: lo stesso che con il suo mancato supporto all’aumento di capitale lo scorso autunno è stato fautore di una crisi che si sta ancora tentando di combattere. Vittorio Malacalza ha scelto l’occasione per tornare a parlare. E sottolineando di ave gradito tutto ciò che è stato discusso in assemblea ha poi dichiarato, pur non sbottonandosi troppo sulle sue azioni future:

I piccoli azionisti hanno detto che sono con me, sappiano che io sono con loro. Spero in una soluzione industriale, sono un uomo che viene da quel mondo, innamorato dell’industria.

Ma quale è l’attuale situazione di Banca Carige? Ovviamente complicata e costellata da incertezze. A quanto pare la Banca Centrale Europea sarebbe propensa a dare più tempo ai commissari per trovare un compratore, dato che uno stop duro in questo momento non porterebbe a nulla di buono. Dall’altra parte vi è però il Fondo Interbancario che ha confermato ancora una volta attraverso il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, che sottolinea che non sia “accettabile che ci sia una banca che è controllata dalle altre banche“: un compratore commerciale è necessario.