Euro-dollaro: al momento la tendenza è ribassista

di Valentina Cervelli Commenta

All’inizio dell’anno non se l’aspettavano in tanti ed il dollaro può senza dubbio cadere in diverse “trappole” economiche nei prossimi mesi ma per il momento il cambio euro – dollaro è in fase di ribasso ed i mercati devono fare i conti con questo fattore.

Nello specifico l’euro scende sotto quota 1,17 riportandosi sugli stessi livelli di novembre: questo significa che rispetto alla moneta verde, il conio europeo ha perso circa il 7%. Un dato che non va sottovalutato affatto se si pensa che questo cross rappresenta il cambio più liquido al mondo esistente.  In parte la colpa è anche dell’Italia e della sua incertezza politica dato che M5S e Lega sono due forze antisistema, ma non solo: l’andamento generale dell’economia possiede la sua parte di colpe. Essa sta infatti rallentando e non rispettando le aspettative dei mercati: basta osservare il caso Germania, dove i dati previsti sono stati tutti disattesi. E nel resto d’Europa sta accadendo lo stesso.

Da febbraio, complice il calo dell’euro per svariati motivi a momenti alterni, si è andato creando una sorta di superdollaro, dalla forte volatilità ma allo stesso tempo dagli importanti picchi: in fin dei conti l’economia Usa continua a crescere sostenuta e con essa anche i tassi di interesse, con i titoli a 10 anni tornati sopra il 3% e quelli a 2 anni sopra il 2,5%. Ecco quindi che l’attenzione degli investitori deve essere alta, nonostante tutto. Il dollaro è sì in una fase di spinta elevata, ma quanto durerà? E’ importante rimanere aggiornati, il più possibile, su ogni movimento.