Carige, Apollo ancora in corsa ma si guarda alle banche

di Valentina Cervelli Commenta

La questione “Carige” si fa sempre più spinosa con il tempo che passa: al pari di ciò che parallelamente succede con Alitalia in un altro settore, vi è bisogno di concludere le manovre di salvataggio e di farlo in fretta. Apollo in questo caso sarebbe ancora in corsa.

Ma è altrettanto vero che si guarda anche alle banche per trovare una soluzione favorevole all’istituto senza che il tutto si complichi non maniera esagerata. I tempi stringono e se le indiscrezioni stampa provenienti dal Sole 24 ore fanno sperare per una risoluzione positiva dato che confermano come l’interesse del fondo Apollo sia vivo e presente diventa importante non sottovalutare il fatto che si starebbe palesando  l’interesse di un soggetto bancario come socio industriale.

E’ una speranza che deve tramutarsi in realtà perché pur apparendo palese che lo Stato provvederebbe ad aumentare il capitale comune grazie al decreto dedicato, non si può non tenere da conto che potrebbe avvenire una liquidazione coatta amministrativa e che questo sarebbe davvero il peggiore scenario per molti. Il commissario straordinario di Banca Carige, Pietro Modiano ha ricordato che la Banca Centrale Europea auspica che il tutto si risolva in tempi brevi.

Perché la partecipazione di Apollo è importante: tra le varie ragioni vi è anche quella di essere un interlocutore che conosce bene l’istituto avendo rilevato in passato il comparto assicurativo di Banca Carige con il gruppo Amissima. E poi, in questo modo, l’intervento pubblico per il salvataggio potrebbe essere evitato, tanto quanto una liquidazione coatta che porterebbe ad una vendita di assets buoni e assets “cattivi”.